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02 febbraio 2008

TRE... DUE... UNO... partenza, Viaaaa!


Riuscirò a pubblicare tre post contemporaneamente?

Ho ricevuto due nomination a cui adempiere.
Uno dei due meme a cui sono stata invitata, da Janas, è
“The Birthday Month Personality Meme”,
ovvero:
“Meme della personalità del mese di nascita”.

Le regole del Meme sono:

  1. Cita la persona che ti ha invitata al meme e crea un link al suo blog/sito. (Janas)
  2. Copia le caratteristiche del tuo mese di nascita dal sito di partenza. ("Life") (Lingua originale: inglese)
  3. Scegli una foto per quel mese.
  4. Metti in luce e commenta queste caratteristiche relativamente alla tua persona.
  5. Invita 12 persone (tante quanti i mesi dell’anno) al Meme.
  6. Fai in modo che la persona che ti ha invitata sappia che tu hai partecipato. (Lo farò, prometto!)
Il mio compleanno è a marzo, sono un Arietaccio.
e questo è ciò che riporto:

MARCH:

  • Attractive personality. Personalità affascinante. Ho una personalità affascinante? Bisognerebbe chiederlo in giro, e se chiedessi in giro mi risponderebbero che ho una personalità piuttosto da rompiscatole!! Le due cose si equivalgono?
  • Sexy. Sensuale. Forse… qualcuno dice così, mah!
  • Affectionate. Affettuosa. Sì, lo sono, se non prevale il lato “rompiscatole”, eh eh!
  • Shy and reserved. Timida e poco espansiva. Timida un poco sì, in fase iniziale prima di conoscere, poi tutt’altro! Poco espansiva? Dipende! Dipende dal periodo che attraverso, se è roseo allora sono molto espansiva!
  • Secretive. Riservata. Sono riservata nel senso che so mantenere i segreti di chi si confida con me, questo sì!
  • Naturally honest, generous and sympathetic. Naturalmente onesta, generosa e comprensiva. Oh yeah! Sì sì sì, sono così! Onestamente sono proprio così!
  • Loves peace and serenity. Ama l’equilibrio e la serenità. (o: “Ama equilibratamente e con serenità”?) Allora… diciamo che aspiro all’equilibrio e alla serenità, ma sono tutt’altro che equilibrata, anzi sono abbastanza inquieta! Per la traduzione tra parentesi: assolutamente falso! Il mio modo di amare è: caoticamente, inquietamente, ansiosamente!
  • Sensitive to others. Sensibile verso gli altri. Molto vero! Sì.
  • Loves to serve others. Le piace aiutare le persone. Vero anche questo, da sempre.
  • Easily angered. È facilmente adirabile. Verissimo!! Sono un’iraconda!
  • Trustworthy. È affidabile. Sì, vero, e ci tengo pure ad esserlo.
  • Appreciative and returns kindness. È riconoscente e ricambia le cortesie. Corrisponde, sì, fa parte della mia innata onestà.
  • Observant and assesses others. È attenta e rispettosa verso gli altri. Sì, almeno ci provo. Cerco di essere attenta e di considerare gli aspetti in cui ciascuno si muove, nel positivo e nel negativo.
  • Revengeful. Ha spirito vendicativo. Vero! Lo so, non mi fa onore, ma è la verità! Sotto sotto tendo a prendermi soddisfazione per le offese ricevute.
  • Loves to dream and fantasize. Ama sognare e fantasticare. Sììììììì!!! Come una bimba mai cresciuta! Di più nei periodi rosei, che in quelli bui, ma fa lo stesso, la radice è questa.
  • Loves traveling. Ama i viaggi. Sì, mi piace molto, e anni fa viaggiavo abbastanza. Ora di meno, molto meno, causa: carenza monetaria e d’energie, ma con la fantasia ogni attimo salirei su un arereo per andare a visitare paesi nuovi.
  • Loves attention. Le piace essere considerata. Sì, molto assai, parecchio.
  • Hasty decisions in choosing partners. Mi diverto a lasciare la traduzione avuta dal web: “Decisioni affrettate in soci di scelta”. Carina, no? La mia traduzione è: “Opera decisioni affrettate nella scelta dei partners (amici/che, compagni, fidanzati, mariti, colleghi/e…??)” – Non saprei… Diciamo che la mia tendenza è orientarmi secondo il classico “colpo di fulmine”, sia nelle amicizie, sia negli amori. Ovvero, mi piace seguire intuito e istinto, ciò rende le mie decisioni affrettate? O impazienti? Mah, forse sì…
  • Loves home decors. Ama disporre la mobilia domestica. Mi piace, avendo disponibilità economica, ristudiare gli spazi e rinnovare, sì! Siccome -però- non «tengo dinero», ho una casa da bohémienne!
  • Musically talented. Ha talento musicale. Assolutamente no.
  • Loves special things. Ama le cose speciali. Ehm…quali? Amo l’inconsueto, le sorprese, l’invenzione, i colori e la varietà, le novità, l’improvvisazione e le persone che sanno vivere con creatività viva e propositiva. Sono cose speciali?
  • Moody. È lunatica (o bisbetica, o bizzarra?). A volte sì, molto lunatica. A volte bizzarra, sì! Bisbetica? Pure!! Se sono di cattivo umore sono assai bisbetica!


E ora che ho svolto il mio Birthday Month Personality Meme, affido la continuità dello stesso a 5 persone (non a 12 - sono troppe!):


Chiunque voglia partecipare può farlo come se fosse stato nominato, in fondo lascio ben 7 posti vacanti!

23 dicembre 2007

« Pace in terra agli uomini di BUONA VOLONTA'! »


Infilavo la roba nelle buste.
Gesto meccanico e veloce, la roba arrivava dalla cassiera, e io infilavo, infilavo. A un tratto mi trovo con le dita sporche.
Mi fermo, guardo. Yogurt. Osservo a destra il vasetto appena preso in mano, è sano. Mi giro a sinistra verso la busta e mi ci tuffo dentro. Un altro vasetto. Eccolo. È aperto in verticale lungo il bicchierino, lo sollevo e mostrandolo alla cassiera, dico: «Questo yogurt è rotto!»

Lei, che ormai ha finito con me -ho già pagato e sto togliendo gli ultimi oggetti della spesa dal piano cassa- si volta a guardarmi e, col mento leggermente alzato, mi risponde rigida:

- Quando è passato alla cassa, era sano. È caduto a lei!
Qualcosa, nel mio scontato equilibrio, vacilla.
- Eh? No, guardi, io l’ho preso e infilato nella busta. Non mi è assolutamente caduto. Come poteva cadermi? La busta è nel carrello! Me ne sono accorta sporcandomi le mani di yogurt con un altro vasetto sporco a sua volta.
- Ecco, appunto, io non mi sono sporcata, quindi era intero. Si è rotto a lei.
- Non si è sporcata probabilmente perché non l’ha toccato dove era rotto… comunque a me non è caduto, l’ho infilato dentro già spaccato.
- Che sta succedendo? – si intromette una giovane donna, gestrice del supermercato.
- La signora vuole cambiare uno yogurt, dice che era rotto da prima, invece era sano.
- Lo yogurt non era sano!

- Scusate... Guardate... poco fa c'era una ragazza – si intromette una persona della fila – e ho visto che ha raccolto uno yogurt da terra e l’ha rimesso qua sopra.
Insieme alla gestrice del supermercato ci spostiamo di fianco alla cassa, e a lato del nastro su cui scorre la merce da pagare, là sul pavimento, giace la poltiglia rosa e densa di mezzo vasetto di yogurt, ancora fresca di delitto.
- Ecco, signora, vede? Lo yogurt è caduto da qui, non è colpa nostra se i clienti appoggiano in malo modo la merce sul nastro, ci vuole attenzione! Se la roba cade e si rompe… noi non siamo obbligati a risarcire! -
Intanto la gestrice aveva afferrato un foglio di scottex, si era chinata a terra, e con un solo gesto aveva assorbito la pallida crema rosa nel fazzoletto di carta.
- Ma io stavo imbustando la roba e non mi sono accorta di nulla! Sto ricostruendo ora con lei! Il fatto è che mi sono ritrovata un vasetto spaccato nella spesa. Quando poi l’ho fatto notare, sono stata accusata d’averlo rotto e di volerci marciare!

- E cosa vuole ora, uno yogurt nuovo? Vada e se lo prenda! Tutta 'sta polemica per 20 centesimi?
- No,non ci siamo! A parte che i 20 centesimi mi sembra siete voi a non volerli perdere, e poi la polemica non l’ho aperta io, bensì la cassiera, che quando le ho mostrato il vasetto rotto mi ha detto che l’avevo fatto cadere io!

- Senta signora, – la cassiera, sempre in piedi dalla sua postazione, senza smettere di passare la merce sul lettore elettronico, interviene di nuovo - non è la prima volta che lei lo fa! La riconosco! Già altre volte l’ha fatto… Rompe qualcosa e vuole che gliela sostituiamo!
- Cosa?? … Guardi che si sbaglia! …Mi confonde con qualcun altro! – rispondo fissandola incredula.
- No, no! Non mi sbaglio! È proprio lei!
- Va bene. …Ascolti, - rivolgendomi nuovamente alla gestrice del supermercato- io stavo imbustando la spesa, che lo yogurt fosse caduto non ne sapevo nulla. L’ho capito ora ricostruendo insieme a lei il fatto. Adesso è assurdo che mi si dica che sono stata io a farlo cadere, accusandomi fra l’altro di marciarci! –
- Allora, primo, abbassi la voce, e poi nessuno l’accusa… Perchè invece di parlare sempre lei, non mi ascolta? Dovete stare attenti a come appoggiate la merce sul nastro della cassa…
Sento la collera che sbuffa come vapore compresso, sono stufa di un battibecco che non avrà alcun approdo. So che mai andrò fino al frigorifero a prendermi un vasetto di yogurt guadagnato dopo un’arringa urlata nell’umiliazione di quel trattamento.
Afferro il manico del mio carrello come fosse la slitta di Babbo Natale, e incitando renne immaginarie, lo spingo verso l’esterno col turbo della mia furia, mentre dalla gola chiusa esce:
- Sa che le dico? Vi regalo i vostri 20 centesimi!
Avevo voglia di gridare:
«Strozzatevi col vostro yogurt, e mi raccomando: buon Natale!».
Ma il pensiero cattivo, associante il Natale a quella delizia di sceneggiata, l’ho tenuto per me.
In fondo, anche se non fosse stato Natale, si sarebbero comportati così, quindi, cosa cambia?

Per fare le guerre ci vuole veramente poco.

14 ottobre 2007

Omaggio al Nonsense

- Ehi, Chuck!
Urlava con rabbia da un capo all’altro d’una piazza gremita di gente.
- Sai quella scheda telefonica, sì, quella sim card che t’avevo regalato l’inverno scorso e che a maggio m’hai restituito?
- Sì, ho capito! ...Ma perché strilli da laggiù?
- Sei un bastardo! Un bastardo! Me l’hai ridata senza neppure cancellare un sms che avevi ricevuto!
- Cosa vai urlando? Cosa urli qui in mezzo a tutta questa folla? È passato un sacco di tempo!
- Non importa quanto ne sia passato! Me l’hai restituita con un sms in memoria, senti qui: «Ma che hai sbroccato? Perché non mi vieni a prendere stasera…sulla tua torpedo bleeu?».
- Allora? Che vuoi adesso?
- Il numero non era registrato sotto un nome! Tre-tre-nove, nove, quattro, zero, due, otto, uno, sette… Di chi è questo cellulare? A cosa t’è servita la sim card che t’avevo regalato per le nostre telefonate? Eh??
- Dina! Sta’ zitta! Stai armando una caciara! Non c’è persona che non si sia voltata a guardare!! Quanto ti odio!

Dina trasalì e improvvisamente aprì gli occhi. Un incubo. Aveva il collo bagnato di sudore. Si alzò, andò in bagno ad asciugarsi, poi in cucina a bere dell’acqua.
Chuck era partito per alcuni giorni. …Voleva parlargli di quell’orribile sogno. No, anzi. Doveva raccontarlo alla psicoterapeuta, quale inquietante significato celava?
Andò al tavolo cercando carta e matita e appuntò il sogno finché lo ricordava nei particolari. Cosa diceva l’sms? Ah sì, la torpedo blu… e il numero…incredibile! Si rammentava addirittura la sequenza numerica: 339…940, 28, 17 come la leggesse ancora dal cellulare!
Controllò l’appuntamento con la dottoressa, era per le 11,30. Bene. L’ansia si placò. Tornò a letto con un bicchiere d’acqua in mano e l’asciugamano appoggiato sulla spalla.


Alle 11,30 pigiava fremente sul nome «Dott.ssa Anna Gambiolini».
- Buongiorno Dina, come sta?
- Sono abbastanza turbata dottoressa, ho avuto un incubo.
- Ah, bene, abbiamo materiale sul quale lavorare…
- Veramente, oltre al mio incubo, sono rimasta ancora più turbata quando ho sentito Chuck, il mio ragazzo…
- Dobbiamo lavorare sui sogni.
- Sì, infatti! La cosa particolare è che anche lui ha avuto un incubo, stamattina ce li siamo raccontati a vicenda!
- Ve bene, Dina… Però ho in cura lei, non il suo fidanzato.
- Dottoressa, so bene che tutto ciò è al di fuori del razionale, le assicuro però che questa particolare coincidenza mi scuote molta ansia…
- Se la può tranquillizzare, mi parli anche del sogno del suo “Chuck”…
- Lui non si chiama così, è il soprannome che gli ho dato io…
- Questo non interessa all’analisi, andiamo avanti.
- Chuck ha detto che ieri sera si è bevuto una birra fredda dopo cena, mentre era in digestione, perciò durante la notte si è sentito male…
- Dina, evitiamo particolari non pertinenti.
- Sto arrivandoci! Insomma, lui ha avuto un incubo contemporaneo al mio. Ha sognato un uomo in auto con la moglie, litigavano, e quello la buttava giù dalla vettura per poi cercare d’investirla. Chuck guardava la scena e vedeva che la donna restava a seno nudo sul cofano dell’auto, con i vestiti strappati nell’impatto. Poi si accorgeva che l’uomo nell’auto provava a investire anche lui…
- Non conoscendo il suo ragazzo non posso cogliere il significato di tali immagini, vogliamo parlare del motivo per cui la agita?
- Sì, ecco… Ho sognato che ero in una piazza grande, come un’antica agorà, affollatissima. Lì vedevo lui dall’altro capo della piazza, e da quella distanza prendevo a urlargli contro accusandolo forse d’avermi tradita. Gli rinfacciavo d’aver trovato sulla sim card il messaggino non cancellato d’una donna…
- Questa dimenticanza di cancellazione d’un sms la interpreta come qualcosa che l’inconscio vuole suggerirle? Ha forse sentore che il suo fidanzato vorrebbe farle sapere ciò che le ha precedentemente occultato?
- Non saprei… Aspetti, completo il racconto del sogno. La mittente del messaggio gli proponeva di passarla a prendere sulla sua “torpedo blu”. Nella piazza gli urlavo che era un bastardo, tutti ci guardavano, ero così furibonda che non mi importava! Pensi che stranezza: mi è rimasto impresso il cellulare che ho letto nel sogno, almeno mi sembra sia quello!
- Un numero che non ha dimenticato neppure cessando la fase onirica… – ripeté meccanicamente la psicoterapeuta, poi, quasi giungesse da altrove, replicò:
- La donna diceva «vieni a prendermi stasera sulla tua torpedo blu»? …La canzone di Gaber?
I lineamenti del viso della dottoressa si irrigidirono, il suo busto si raddrizzò legnosamente sulla sedia.
- Sì. C’è qualche indizio significativo?
- No, no… Interessante. Mi stava spiegando che le è rimasta impressa una sequenza numerica?
- Sì, eccola, l’ho scritta subito: tre-tre-nove, nove-quattro-zero, due-otto, uno-sette.
La dottoressa Anna Gambiolini parve impallidire.
- Ma non vedo collegamento tra il suo incubo e quello del fidanzato…
- Veramente io ho una strana sensazione… Guardi che caso! Ho sognato che lui mi teneva nascosto qualcosa e che aveva bluffato con me, mentre lui sognava una coppia che litigava e un uomo che voleva investire una donna. Nel suo sogno è espressa una forte aggressività nei confronti di quella donna, moglie o amante che fosse, ma la stessa aggressività l’ha diretta poi verso un uomo… Forse un altro se stesso?
- Brava Dina. – esordì la psicoterapeuta deglutendo - potrebbe sedersi sulla mia poltrona. È diventata abile nell’analisi dell’immaginario inconscio…
- Sono turbata, ci dobbiamo sposare... il sogno mi ha messo in allarme! Poi stamattina s’è aggiunto l’incubo di Chuck…
- “Chuck”. – ripeté la psicoterapeuta.
- Dottoressa? Mi sembra scossa anche lei… Come interpreta tutto ciò?
Anna Gambiolini si agitava con visibile disagio, lanciando insistentemente occhiate al pacchetto di sigarette sul tavolo.
- Eh, Dina, dal tuo sogno emerge che non hai fiducia in Chuck. Più profondamente direi che non ti vuoi sposare. L’inconscio sta inviando chiari messaggi. Non vuoi chiuderti nel vincolo matrimoniale, temi d’essere tradita. Dovresti riflettere prima di fare questo passo! Inoltre, osservando il sogno del fidanzato in particolare coincidenza col tuo, ma è solo una banale casualità, sembrerebbe che anche lui tema il passo del matrimonio… Mi dispiace, l’orologio dice che la seduta è terminata. Abbiamo già un appuntamento per la prossima volta?
La psicoterapeuta l’accompagnò alla porta.
Prima di uscire, con fare riflessivo, Dina precisò:
- Dottoressa, si è accorta che ha iniziato a darmi «del tu?»
- Oh! Mi è sfuggito… Mi scusi Dina. Buona giornata… -, ribattè Anna Gambiolini sorridendo affettuosamente e chiudendo l’uscio.
Finalmente sola. Appoggiata la schiena contro lo stipite scivolò con lentezza giù, fino a sedersi a terra. Non riusciva a capacitarsi. Il suo amante era il fidanzato di Dina. Era sotto shock. Come poteva essere che Dina avesse sognato il suo numero di cellulare? E la battuta sulla torpedo blu? Lei gliel’aveva fatta per l’acquisto della nuova auto! Cosa poteva saperne la sua paziente? Cosa stava accadendo nell’universo? Era l’inconscio collettivo? Quel bastardo! Non le aveva mai detto d’avere una fidanzata. Non solo, l’incubo di lui rivelava il desiderio di sbarazzarsi dell’amante, proprio di lei!

Suonò il campanello. Guardò l’ora. Le 12,30. Non aspettava altri pazienti. Forse il postino con una raccomandata?
Aprì la porta. Dina le era davanti ferma sul pianerottolo.
- Dottoressa, mi scusi, ho ricordato un particolare. Per un periodo Chuck si sbagliava quando doveva pronunciare il mio nome. Senza accorgersene, interloquiva spesso con un «Anna». Pensavo si confondesse con la sorella che si chiama così…
- Ah… ah… – La psicoterapeuta trattenne il respiro.
- Ascolti, desidero provare a digitare quel numero, ma voglio farlo qui con lei. Da sola mi sentirei stupida, posso? Ci metto un attimo, tanto non può rispondermi una Anna, sarebbe il colmo! Il mio era solo un sogno, che diamine!
Dina aveva già composto il numero e la Gambiolini era ancora con una mano in aria per fermarla, in un fallito intento.
Gli accordi d’una celebre “Per Elisa” presero a risuonare all’interno dello studio.
- Uh, dottoressa, sono veramente inopportuna! La stanno chiamando, forse è suo marito e io la sto disturbando. Vado…
Nell’attimo in cui Dina interruppe la linea e notò contemporaneamente che la musica nell’aria si spegneva, lo sguardo volò sulla targhetta del campanello: «Dott.ssa Anna Gambiolini».
Gli occhi cambiarono istantaneamente traiettoria, in un lampo furono sul volto sbigottito della psicoterapeuta.
Anna nel panico gridò: «Non sapevo nulla!», sbattendo la porta in faccia alla ragazza.


Dina non sposò Chuck. Sparì dalla sua vita. E smise di andare in analisi.

Anna Gambiolini tornò in terapia dal suo vecchio analista, cessando per anni di lavorare. Non si separò dal marito.

Chuck andò a vivere in un paesino dell’entroterra, si innamorò d'una fioraia e le regalò l’intero negozio. Fu con lei che scoprì l’amore, e per esprimerlo non gli sarebbe bastato un mazzo di rose, ma un luogo ricolmo di Fiori… sì.

15 agosto 2007

@ # @ ^ ^ Metà Agosto ^ ^ @ # @


B U O N
F E R R A G O S T O !


(ovvero buon agosto,
e buon resto di estate)


A Tutti i Bloggers di Passaggio!

27 giugno 2007

Tre Blogger a Ostia


E' un periodo in cui sono abbastanza assente dal Blogger's World, non riesco a girare per i numerosi villaggi lasciando commenti, ma respiro vento d'assenza un po' ovunque!

Sarà l'estate, la voglia d'aria aperta che induce un po' tutti ad allentare la presenza sul web,
però il blog per me resta una bella scoperta nella vita!
...E nel prossimo post racconterò "qualcosa" legato all'aver aperto
il mio Setalend...

Nel frattempo deposito qui una foto,
di tre bloggers...
"quali?",
che si sono incontrati sulla sabbia di Ostia
infilandosi dentro l'obbiettivo d'una macchinetta,
lasciandosi sbiancare da un flash!


(...e mi scuso con gli amici bloggers per la mia latitanza!
Ringraziando comunque tutti della vostra presenza!)



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09 febbraio 2007

Dopo la Pausa... anche un caffè?

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Dalla PAUSA con Baryshnikov... al rientro without words.
Stavolta non scriverò molto, appena due righe, lascio parlare le immagini che seguiranno.

Cos'è un Blog?

Un diario?
Un diario per appuntare e comunicare, per scambiare i propri pensieri con tutti gli altri "diaristi"?

Sul blog c'è chi scrive di politica, c'è chi avvia argomenti di interesse sociale per sensibilizzare su accadimenti di cronaca italiana o mondiale, c'è chi pubblica proprie recensioni di film visti, chi scrive solo brevi frasi, chi scrive o riporta poesie, chi dona racconti, o anche chi fa un po' di tutto ciò, e altro ancora...
A volte è come alzare la cornetta del telefono
(quando esisteva la cornetta del telefono, ora: si fa per dire!)
per scambiarsi due chiacchiere, con la differenza che non componi un numero specifico, ma chi passa ti parla, lascia il suo segno, un pensiero, un saluto, un sorriso... o anche qualche insulto!

Dopo la pausa, ancora una pausa.
Un ritorno attraverso delle foto.

Potrei intitolarlo:
"C'era una volta danDapit"
In verità è accaduto che finalmente sono ruscita a far funzionare lo scanner, e quindi finalmente posso postare delle foto!
La fotografia mi ha affascinata fin dall'adolescenza, sono ricolma di fotografie! Di foto scattate a visi, bambini, situazioni, colori... Ce n'è però qualcuna che mi sono anche fatta scattare, nonostante al primo impatto abbia sempre cercato di sfuggire all'obbiettivo! ....Questo sta avvenendo specialmente con l'affatto indulgente trascorrere del tempo!

Negli ultimi anni la mia "click-mania" è andata affievolendosi, di conseguenza anche la relativa produzione e somma di fotografie. Fra le altre cose ora c'è l'avvento del digitale, che non occupa album e spazi, anche se personalmete continuo a preferire le belle reflex, da usare addirittura in manuale e non in automatico!

In conclusione sono qui con il mio "portfolio",
album storico da piccina fino ad oggi,
presentando così Valentina-Dandapit!

Aggiungo un grazie a tutti!!!

Per essere stati sempre presenti nonostante la mia latitanza!


Ed ora...beh,
Buon divertimento!

10 gennaio 2007

le CINQUE cose CHE non SAPETE di ME

Dunque dunque...
invitata ad un altro Blogger/Giochino a catenina, ecco mi accingo a partecipare!
Daniela/Odelance
si è "vendicata" del mio averla coinvolta nel
Gioco Del Libro Più Vicino,
e così mi coinvolge a sua volta nelle
Cinque Cose Che Non Sapete Di Me!
Ohi, Ohi...Bella scelta!
Cominciamo:

  1. Parto dall'immagine del post: amo andare a piedi scalzi. Anche d'inverno, pur essendo freddolosissima...! Se la casa è ben riscaldata e i pavimenti non sono di gelido marmo, sicuramente vado scalza! Mi piace sentire ciò che ho sotto, senza filtri! D'estate finisco con i piedi neri perchè la casa, con le finestre aperte, ha i pavimenti spesso sporchi... Lavo persino i pavimenti scalza, attenta a non scivolare sul bagnato! E una volta, uscendo da un appartamento dove avevo appena ricevuto una notizia molto spiacevole, senza parlare (non ero sola) mi sono ritrovata a togliermi i sandali (era luglio) e a camminare scalza sull'asfalto! (nonostante odio sporcarmi!)
  2. Sono un'amante delle creme e degli olii. Non faccio una doccia (e ne faccio almeno una al giorno! D'estate anche due...o addirittura tre, se fa un caldoBestia!) se non mi cospargo subito dopo di vari strati di varie creme, uno sull'altro: la nivea di due tipi, e poi quelle profumate dell'erboristeria, e poi anche l'olio alle mandorle! Il risultato è che spesso chi mi tocca un braccio nudo, appena uscita di casa, resta con le dita sospese, esclamando: "Ma sei unta!", ovviamente col sorriso e la risata, perchè emano un gradevole profumo di buono!
  3. Il terzo punto è un po' una conseguenza del 2°, ma solo una leggera conseguenza, perchè in realtà è una cosa appartenente profondamente alla mia indole: sono una ritardataria cronica! Sono sempre stata una ritardataria! Fin da quando ero piccola! Calcolando che alle elementari andavo già da sola, senza essere accompagnata, ebbene: facevo tardi tutte le mattine anche allora! Inutile dire che la mia carriera in questo senso è continuata con successo, sia al liceo, sia con gli amici, sia in ufficio! Sicuramente la mattina è il momento in cui ritardo di più, va un poco meglio negli appuntamenti di pomeriggio o di sera! Comunque mentre una volta mi sentivo terribilmente in colpa per questa cosa, e mi sentivo eternamente in difetto...Ora me lo perdono, ci scherzo, e cerco di farlo accettare...Tanto non ritardo mai in modo clamoroso! Ho scoperto persone di gran lunga peggiori di me nei loro ritardi! (E a me, ah ah!, non piace aspettare!!)
  4. La quarta cosa è il disordine! Sono terribilmente e cronicamente disordinata! Ho provato a modificare anche questo di me, ma sono arrivata alla fine a trovare dei compromessi con me stessa! Il compromesso sta nel fatto che mi concedo dei periodi di completa rilassatezza in cui il caos incombe sovrano attorno a me, ed io lo ignoro, ci vivo, io sono il caos interiore ed esteriore...E momenti in cui, come colpita da un fulmine di Zeus, mi dedico all'efficentismo! Ovvero, ciò che per me può significare questo, che non sarà mai la stessa cosa per una persona, donna, ordinata! Un giorno un'amica (una perfetta "donna di casa") mi ha detto soddisfatta che suo figlio (22 anni) aveva imparato a tenere in ordine il suo armadio, e me lo volle mostrare. A parte la stanza impeccabile dell'assente, giuro: Impeccabile, poi lei mi apre le ante dell'armadio...e io lì resto di sale! Tutti i maglioni piegati, impilati, in un ordine perfetto... Non aprite mai un mio armadio!!! Perchè se riesco a far sparire dalla vista il caos per un arrivo improvviso, non si sa cosa si celi dietro un'anta, una porta chiusa...(o sotto al tappeto)!!
  5. La memoria! Ho una memoria che lascia tutti allibiti! Ricordo perfettamente le date, i fatti, le parole dette! Anche cose avvenute molto tempo addietro. Riesco ad avere una cronologia esatta dei fatti, e anche, a volte, dell'ordine delle parole pronunciate in un dialogo o in una discussione! Ho una memoria visiva, che va per immagini, quindi associando un'immagine all'altra, un concetto, un particolare, a catena ne consegue il resto! Invece non ho assolutamente memoria per i nomi, e più l'età cresce, e più noto che ho difficoltà a memorizzare i nomi! Non mi va, essenzialmente! C'è una sorta di pigrizia di fondo ad usare la mia memoria per i nomi...Anche se ciò a volte mi causa delle figuracce! E poi faccio confusione fra i nomi con la stessa iniziale! Per esempio, quante volte ho temuto di aver risposto ad un commento di Sara chiamandola Sonia, o viceversa! ...E non mi chiedete i nomi dei politici italiani, ci farei una figura barbina... Ecco, già l'ho fatta raccontandolo!

Ora è giunto il momento di nominare le 5 persone a cui affidare il gioco delle Cinque Cose Che Non Sapete Di Me, siate ricettivi, orsù!!

Nient'altro da dichiarare!!

Glu _^...Glu..._^Glu^YYYY



05 gennaio 2007

La Befana Risponde


MESSAGGIO PER IL BLOG CON FOTO!!!
NON SONO RIUSCITA AD INSERIRLO...O MEGLIO, POCA VOGLIA DI APPLICARMI!
SE TI VA PUOI FARLO?
BACETTI

Volevo lasciarti la mia idea dell'essere befana oggi 5 gennaio 2007...che sicuramente non è quella che avevo lo scorso anno!
Già, io sms o meno ho sempre ricevuto auguri il 6 gennaio...e a dir la verità, quando per un motivo, quando per un altro, ne son sempre stata fiera!
Amo poter essere mille volti diversi quando ne ho voglia e così cambiare all'occorrenza, ma ad alcuni personaggi sono troppo affezionata...RICORDI D'INFANZIA..LA BEFANA ERA LA NOTTE DEI REGALI PER ME E NON NATALE!!! quest'anno la mia befana è decisamente pericolosa...per gli uomini...sarà che per l'anno passato avrebbero meritato ben più che misero carbone...Intanto stasera festa e poi si vedrà...la mia scopa è adagiata su una farfalla rosso fuoco...sul cappello un po' di romanticismo non mi sembra che guasti... ma dietro...il cartello...AH AH AH attenzione!!!
(abbiate pietà del mio veloce autoritratto momentaneo!)
chi l'ha detto che la befana deve essere col neo peloso sul naso?...stasera mi trasformo in questa befana...domani chissà! La prevedibilità non è più il motto!
Buona serata a tutte!


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Questa è la risposta di Simona al post che mi si era
ispirato dallo scambio di sms fra noi!
E visto che ha voluto allegare anche una foto,
che tra i commenti non poteva inserire,
mi ha inviato una mail.
Così posto tutto, risposta e foto da Befana!
...................................................

Ma, a questo punto c'è da raccontare che,
mentre sto qui che assemblo il presente post,
mi giunge un altro sms!
Stavolta la provenienza è maschile,
anche se...
...Bè, Max bisogna conoscerlo, lui è il mitico Max!
Ed ecco cosa mi scrive:

"Abbiamo ricevuto suo Cv ed è stata selezionata tra molte, per aspetto e presenza. Quindi passi stasera per il ritiro della scopa: è assunta! Congratulazioni!"

Va bene, avete vinto! Mi arrendo!
Ecco, ho ritirato la scopa,
ho messo il fazzoletto in testa,
sono pronta!
"Max, andiamo??"