21 marzo 2007

da "Parole per sè" a "Presenza d'assenza"


è un'dea di Assu
(Il Cassetto delle idee libere).
A quest'idea ho partecipato
lasciando traccia con le mie parole,
ora fermate nello spazio di un post.
Bella l'iniziativa ed il pensiero di Assu,
ed importante conoscerne le radici,
così come lei stessa le spiega:


L’idea di "Parole per sé" si è fatta spazio nelle mie notti insonni, alla ricerca di risposte a domande ataviche che forse non verranno mai e rischiano di perdersi nell’obsolescenza dei modi di intendere la vita, in quel retrogusto di stantio che non è apprezzabile nel vino ma dovrebbe farci quantomeno riflettere sulla faticaccia quotidiana nello stare al mondo, e nel tentativo di mettere su, uno ad uno, i mattoni della nostra esistenza.

Scrivere per parlarsi, per instaurare un dialogo con sé, implica guardarsi indietro, cercare la radice dei propri pensieri e dei propri atteggiamenti. Partire da sé, dalla conoscenza del proprio io, senza piedistalli su cui appoggiarlo, ma semplicemente un letto comodo e un guanciale in cui affondare, con la serenità della notte che ci avvolge col suo buio e non ci lascia vedere oltre quello che c’è in noi, senza consensi e dissensi che vengano dall’esterno, senza altra letteratura da cui attingere copiaincolla di emozioni.

"Parole per sé" è un invito a scrivere un pezzo della propria vita e a condividerlo insieme, qui. Un ricordo, un momento, un incontro che hanno fatto riflettere e indotto un cambiamento, una consapevolezza. Vita comune che si fa racconto e si percepisce nella sua unica dimensione di tempo presente.

"Parole per sé" non ha la pretesa di essere un concorso letterario perché non ci sono premi da vincere, non ci sono scrittori e critici che esprimeranno pareri e commenti, non ci sono promesse di patinatura. C’è – e non è poco – l’auspicio di un viaggio attraverso la conoscenza di sé, con la certezza che le parole per sé non sono mai parole perse.


Le parole lasciate da me sono in:
"Presenza d'assenza".

Da Setalend a Parole per sé,
invitando chi desidera a partecipare!

12 commenti:

lucia ha detto...

Prima!
Non scrivo altro perché non vorrei subire un sorpasso per una sosta troppo lunga.
Ti abbraccio, postina d'eccezione e torno più tardi a commentare l'idea di Assu e il tuo racconto.
una carezza

Rosario ha detto...

Ciao Dandapit!
Beh mi pare una bella iniziativa. Se riesco a "concepire" qualcosa dentro di me parteciperò anch'io...
Buona serata

ASSU ha detto...

Dandapit, sei veramente una bella persona. Lo dico non solo in relazione a ciò che scrivi in questo post, non solo in relazione a ciò che hai già scritto nel tuo Blog, non solo in relazione a "Presenze d'assenza", ma basandomi su tutto ciò che di te ho percepito attraverso i vari canali in cui, velocemente, abbiamo avuto modo di comunicare.

Grazie per la citazione. Spero sinceramente che siano in tanti a partecipare perché mi piacerebbe che Parole per sé diventasse un contenitore di emozioni multiple, di riflessioni sul proprio essere e vivere la vita in rapporto a se stessi.

Ed ora il tuo racconto.
Quando l'ho letto per la prima volta ne sono rimasta affascinata. Incredibile la capacità di dialogo con te stessa, l'esame attento delle percezioni del momento. Ero lì, con te bambina a sbirciare nella quotidiana allegria del vicino. E quel getto di acqua fredda mi è arrivato addosso infradiciando i miei pensieri e i sogni. Già, i sogni! Troppo spesso gli adulti non capiscono che ciò in cui ti coinvolgono ti resterà appiccicato addosso per tutta la vita; che impiegherai energie e notti e giorni e altre notti a riequilibrare le emozioni. Lo so. L'unica vera difesa è diventare adulti "diversi".

Ti abbraccio.

danDapit ha detto...

@Lucia
Prima!!

Come le corse quando si giocava a nascondino, e si arrivava col fiato spezzato e la mano tesa a battere sul muro, urlando "TANA!", senza sapere, fino alla battuta del traguardo, se la Tana sarebbe stata veramente la tua, e non soffiata all'ultimo istante!!
...Avevi Rosario dietro, ma è giunto dopo 29 minuti, ce l'avresti fatta!!!
^^_____________^^

Sarò una postina, ...quella di Neruda? chissà...!

Ti aspetto ancora mentre altre parole danzano nella notte...
Carezze e baci!

@Rosario
Ciao!
Sì, speriamo che riuscirai a concepire, e a partecipare...
Sarebbe bello!
Per ora: Buona Notte (vista l'ora tarda...)!

@Assu
Le tue parole mi lasciano a bocca aperta!
Per non parlare di quelle in cui commenti il mio racconto!
"Troppo spesso gli adulti non capiscono che ciò in cui ti coinvolgono ti resterà appiccicato addosso per tutta la vita; che impiegherai energie e notti e giorni e altre notti a riequilibrare le emozioni."
Qui mi sono sentita "scoperta" ... tanata! per tornare al commento in risposta a Lucia!
Ma non solo: anche compresa, ed è stata una sensazione di profonda emozione!
Grazie!!!!
Un Bacio!

Alberto ha detto...

Sapevo che saresti stata tra le prime ad aderire a questa bella iniziativa! ;-)

Un abbraccio scribacchino :-)

POST SCRIPTUM --> (cioè: "ho scritto un nuovo post") :-D

lucia ha detto...

Leggo le tue "parole per te" e si posano sul mio sguardo che si intenerisce a ogni verbo coniugato. Il cuore riposa sulle virgole e si ferma a ogni punto. La mente segue il filo del discorso e in gola rimangono certi sostantivi che proprio non riesco a mandare giù. Serve un nuovo vocabolario per non prendere più spruzzi in faccia. Altri avverbi di tempo. Altri complementi.
"Ci vuole un'altra vita" direbbe Battiato.
Scendi da quel piano alto. Porta quella bambina a spasso nel parco. Potresti scoprire che è altrettanto bello vedere gli altri consumare merende sul prato. E forse lì, qualcuno potrebbe allungarti un pò di pane e cioccolata.
Ti abbraccio con tutta la città che ho intorno e non spaventarti per quella cosa che pende, è solo la torre dei Garisenda.
;-)

Morgan ha detto...

Ciao, volevo segnalarvi che l'iniziativa PRO BENITO ha portato ad un primo passo concreto. Guardatevi il video, scusate il disturbo e a presto.

Morgan

danDapit ha detto...

@Alberto
...ma il "cioè" non era riservato all'intercalare adolescenziale?
CIOE': tu aderisci all'iniziativa di Assu?

@Lucia
Dall'ottavo piano la bimba è scesa da tempo, da tempo mangia tanta cioccolata e si sdraia sul prato al sole della primavera...
I bimbi hanno bisogno dei grandi "per fare"; gli adulti muovono le propie gambe...verso nuovi orizzonti!
Il canto del cuore insegna alla mano a disegnare sulla linea dell'orizzonte da riempire...Ed io non mi spaventerò della torre dei Garisenda con tre libri zeppi di desideri sotto al braccio, e lei può pendere, i nostri sguardi saranno dritti!
Due carezze, un sorriso, tre baci!

@Morgan
Grazie... verrò a conoscere le novità e le belle iniziative che si sono mosse per Benito!
Ciao!!!

Alberto ha detto...

Più adolescente di me!?!?!?!?!?!? :-D
Sì, per cortesia verso la mia amica Assunta.
Non convinto né ispirato.

Un abbraccio buddista :-)

ASSU ha detto...

Credo anch'io che quella bimba sia scesa dall'ottavo piano da parecchio tempo. E' diventata una donna, ma porta ancora sulla pelle il brivido di quel getto freddo. E, in fondo, credo sia giusto ricordarlo, perché quel getto d'acqua ha comportato riflessioni e cambiamenti.

Pier ha detto...

Ciao, era da un pò che non ti sentivo e il racconto che hai scritto "a domicilio" da Assu mi ha fatto sorridere amaramente. C'è tutto di te in quelle righe, che oltretutto danno continuità ai tuoi post precedenti; anche qui in fondo si parla di maschere, neutre, da indossare, per non fare rumore o andare fuori dalle righe. Parli anche di un copione da seguire, ed io guarda caso ho recitato proprio sabato sera. E guarda caso anche le maschere sono oggetti di scena.
Che qualcosa sia scritto può anche essere, ma tra le righe di qualsiasi copione ci si può muovere, aggiungere, togliere, aggiustare, persino scrivere... Ognuno può e deve entrare nella sua dimensione, nel suo cilindro, per interpretare al meglio sè stesso...
E come dici tu, per fare questo basta un attimo, l’istante che trasforma tutto...
Così, qualsiasi acqua gelida addosso, prima o poi si asciugherà...

danDapit ha detto...

@Assu
Sono passata ora "da te" e mi sono accorta dai post-it sul frigo e sulla bacheca, che sei partita. Ho lasciato le chiavi sotto lo zerbino, in caso servissero a qualcun altro...
^___^

Grazie dei tuoi ritorni e delle tue parole!
Un bacio, a presto!

@Pier
Ultimamente sono latitante, sì!
Mi fa effetto sentirti dire che mi ritrovi e mi riconosci fra le mie righe (in "Presenza d'assenza"), mi dà il brivido dell'esser conosciuta pur non essendolo...
Grazie!

Sai? Forse c'è molto più spazio di invenzione e di identità nel copione di un testo teatrale, è vero, e mi ci fai riflettere! Anche un attore "crea", non si può recitare con aridità un ruolo nudo e crudo scritto sulla carta!
Sì, molto più spazio d'invenzione ed interpretazione, e di libertà in un ruolo da personaggio teatrale, piuttosto che sul copione che ti sbattono in mano alla nascita... Con la severa aspettativa che venga rispettato e seguito nei limiti prestabiliti, affinché non crei fastidi e sorprese con il tuo essere al mondo!
Lo so, sono parole amare e dure...
Non è un caso un titolo così:
"Presenza d'assenza", in fondo già Sheakspeare ci aveva pensato:
"To be or not to be? ...This is ..."

Sì, basta un attimo, l'attimo in cui si decide: "Ora Sono", e da lì si comincia...
L'acqua si asciuga, anche le lacrime...
Poi c'è altra pioggia, e si asciuga di nuovo...
"Ora Sono" significa però scendere dal muretto, andare da quel signore aggressivo e codardo, chiudergli il rubinetto, avvolgere il tubo e dirgli: "Prova ad affrontare senza il riparo d'un vetro e senza nasconderti dietro ad uno spruzzo d'acqua, e soprattutto: da pari a pari!"

Ciao Pier, vengo a trovarti!
Baci!