15 ottobre 2006

PITI-PITI-PITI...PITICOSCIENZA!

Ero appena scesa dall’auto, e avevo scaricato dal portabagagli due sedie di legno pieghevoli che mi ero trascinata dal Veneto per non lasciarle nella casa venduta dei miei bisnonni. Con le due sedie sotto braccio, un po’ affaticata dal peso, mi ero avviata per attraversare la strada quando mi accorsi di un signore di una certa età, col cappello, che sopraggiungeva, e sembrava guardarmi e sorridermi…
D’istinto mi volsi per controllare dietro di me, forse stava sorridendo a qualcuno ed io ero in errore nel pensarlo focalizzato su di me… Invece no, il signore sorrideva a me! Intanto mi si avvicinava mentre io rallentavo il passo per non essere scortese tagliando dritta…
A quel punto il signore mi fu davanti, si tolse il cappello, abbozzò quasi un inchino piegando il collo in avanti, e mi disse:
- E’ un onore incontrare la piticoscienza della donna in cui si infutura l’archetipo prototipo dell’anticonformismo… -
Restai a bocca aperta.
Lui mi fissò sorridendo ancora, e io, appoggiando le gambe delle sedie sul marciapiede, istintivamente chiesi:
- Come? ...Scusi…non ho capito… -
- Lei incarna il futuro: è una donna, e come tale è in lei, nella sua piticoscienza, che è deposto l’archetipo dell’anticonformismo con cui l’intera società si libererà dai giochi di potere massonici e politici del pragmatismo legiferante dell’elite conservatrice che, con mano destra o sinistra, comunque, non sa più come dar scheletro e spina dorsale ad un paese che ha un’economia fatta solo di fumo e niente arrosto… -
La bocca mi era rimasta aperta, e invece di respirare dal naso, aspiravo aria direttamente in gola, sforzandomi di seguire quel discorso delirante…Il signore col cappello aveva solo lasciato una pausa, ed ora riprendeva:
- Le donne… Le donne sanno dare sostanza! Non hanno un pragmatismo legiferante, bensì una coscienza pragmatica che le spinge ad inventare per risolvere! A creare, invece che distruggere, ad immaginare prima di agire! Questa è la piticoscienza femminile che incarna il futuro roseo di un paese finalmente libero, anticonformista, dove non ci si baserà più sulle regole e la forma, ma sulla creazione e la sostanza! …Per questo mi sono fermato, per inchinarmi a Lei che rappresenta il seme di questo processo…-
Si riappoggiò il cappello sui pochi capelli grigi ed iniziò a incamminarsi, mentre girandosi verso di me, aggiungeva:
- Si ricordi… lei è il seme, lei contiene il futuro, lei rappresenta la piticoscienza della donna…un ruolo fondamentale! –
- Ma… -, provai a dire. Il signore però si era già allontanato.
Avrei voluto chiedergli: “Scusi, ma lei, che ha già un suo percorso storico, cosa ne sa della piticoscienza e dell’anticonformismo?”… di solito le persone di una certa età detestano l’anticonformismo! (E della piticoscienza, poi, che ne sanno??)
Nonostante fossi lì impalata col mio desiderio di interrogarlo, il signore col suo cappello, col passo tranquillo nel completo grigio, erano già dall’altra parte del marciapiede ed io, che avevo una sedia per ciascun braccio, non potevo inseguirlo!
Va bè”, pensai, “certamente è uno un po’ matto, anche se ben vestito e ben educato!”.
Se fosse stato ricoperto di substrati di stracci e cappotti, e pieno di cartoni trascinati, intriso di fetido e penetrante odore d’urina, avrei potuto archiviarlo come uno dei tanti fuori di testa che vagano apolidi per la città, vagheggiando ad alta voce in monologhi interiori…
Invece era un signore dal completo grigio chiaro, con un cappello in tinta, come si vestiva mio nonno…
Decisi di andare. Abbassai lo sguardo verso le sedie per riprenderle a braccetto, e l’occhio mi cadde su un biglietto. Anzi, era una bustina bianca: una busta da lettera in miniatura, di quelle con cui si accompagnano i regali. Era candida, non calpestata, come se fosse appena scivolata da una tasca, o uscita da un cappello.
La raccolsi, e sollevai il lembo triangolare aperto: conteneva un biglietto da visita, su cui era scritto con calligrafia obliqua, da un inchiostro blu nero caratteristico di una penna stilografica:
Si ricordi: l’archetipo prototipo dell’anticonformismo si infutura nella piticoscienza femminile. Ossequiosamente, Pasquale Coriolano”.

Infilai la bustina nella borsa, inforcai le due sedie, e finalmente attraversai la strada per raggiungere casa.

Da: Alice nel Paese delle Meraviglie, ovvero: il NonSense.
ma sarà poi veramente NonSense??

2 commenti:

Scalia ha detto...

“Si ricordi: l’archetipo prototipo dell’anticonformismo si infutura nella piticoscienza femminile. Ossequiosamente, Pasquale Coriolano”


Questa frase non mi è nuova...

danDapit ha detto...

no, certo che non ti è nuova...
Me l'ha regalata un certo Pascal, a cui l'aveva regalata trent'anni or sono un suo grande amico che faceva il pescatore, ora postino...
(quale postino, poi? Neruda aveva un postino che divenne poeta...sarà lo stesso?)

Proprio così: mi è stata regalata (la frase)
... Tutto documentato! ...basta leggere...

ciao Scalia!