03 novembre 2006

di nuovo: /Pedro Salinas/ da "La voce a te dovuta"



Mi dedico una poesia.

Sì, la dedico a me,
con tanto affetto!


Ti si sta vedendo l'altra.
Somiglia a te:
i passi,la stessa fronte aggrondata,
gli stessi tacchi alti
tutti macchiati di stelle.
Quando andrete per la strada
insieme, tutte e due,
che difficile sapere
chi sei, chi non sei tu!
Così uguali ormai, che sarà
impossibile continuare a vivere
così, essendo tanto uguali.
E siccome tu sei la fragile,
quella che appena esiste, tenerissima,
sei tu a dover morire.
Tu lascerai che ti uccida,
che continui a vivere lei,
la falsa tu, menzognera,
ma a te così somigliante
che nessuno ricorderà
tranne me, ciò che eri.
E verrà un giorno
- perché verrà, sì, verrà -
in cui guardandomi negli occhi
tu vedrai
che penso a lei e che la amo:
e vedrai che non sei tu.

3 commenti:

daniela ha detto...

Bellissima. Ma mi preoccupà un pò che tu l'abbia dedicata a te stessa...!

danDapit ha detto...

"Ti si sta vedendo l'altra"...
non è bellissima?
come un orlo che esce dalla veste, come quella sconcezza che segnalavano le madri di una volta...che ti condannavano se...

No, niente di preoccupante, mi voglio bene! un po' di sana schizofrenia, perchè no?
goodnight Omon'!

donato ha detto...

Perché hai nome tu,
giorno, mercoledì?
Perché hai nome tu,
stagione, autunno?
Allegria, tristezza, sempre
perché avete nome: amore?
Se tu non avessi nome
io non saprei che cos'era
né come, né quando.Niente.
Sa il mare come si chiama,
di essere il mare ?Sanno i venti
i loro nomi, del Sud
e del Nord, oltre
che di essere puro soffio?
Se tu non avessi nome,
tutto sarebbe primo,
iniziale, tutto scoperto
da me,
puro fino al mio bacio.
Godimento, amore: delizia lenta
di godere, di amare, senza nome.
Nome: che pugnale conficcato
nel mezzo di un petto puro
che sarebbe nostro sempre
se non fosse per il suo nome!