12 giugno 2009

I LOVE PIZZA, a Napoli diventa I * * * * PAPI, negli USA invece...

"I love Papi".
Il caso Noemi finisce sulle t-shirt
In un negozio del centro antico di Napoli arriva la Papi-shirt. Una maglietta ritrae Berlusconi e la scritta "I love Papi", sullo sfondo un cuore rosso. Salvatore Finaldi, giovane commerciante napoletano, ha immortalato il caso Noemi su una t-shirt rosa. Ed è già logo
.

Alla tv Usa si ride di Berlusconi
"Dobbiamo scusarci con Clinton"


Il popolare conduttore satirico Jon Stewart dedica lo show al premier italiano
"I nostri scandali a confronto di questo tizio... Mamma mia!"

Da La Repubblica, Jon Stewart

NEW YORK - Il suo è uno dei programmi più popolari della televisione americana. Il Daily Show di Jon Stewart - sorta di Striscia molto politicizzata - ogni sera inchioda con la sua satira graffiante l'establishment politico ed economico americano, le pop star e l'intellighenzia, senza esclusione di colpi. L'altra sera sulla graticola di Stewart - più volte presentatore della notte degli Oscar - è finito Silvio Berlusconi con tutto il corollario: il caso Noemi, il caso Mills, le foto di Villa Certosa.

Impietoso, Stewart si è lasciato andare a battute pesanti (a volte anche involontariamente infelici, come il riferimento alla madre del premier, recentemente scomparsa), con qualche imprecisione nei tempi e nei modi della comunque complessa epopea del leader italiano, suscitando l'ilarità del pubblico. "Se cercate uno scandalo - ha esordito - guardate un po' in Europa". Coadiuvato da una martellante serie di servizi dei maggiori network (Cbs, Fox, Nbc, Cnn), Stewart ha saltabeccato tra i casi giudiziari che hanno coinvolto Berlusconi fino al lodo Alfano di "autoimpunità". E al pubblico che esplode in una risata, ammicca: "La mia audience ama i luoghi fuorilegge". Con le elezioni europee, però, "Berlusconi ha cercato di abbandonare il suo caratteraccio... di giorno. Mentre dopo il crepuscolo...". E qui il riferimento alla "sweet story" di Noemi - "lo chiama daddy, ma quel che è davvero bizzarro è che chiama suo padre primo ministro" e ancora: "Ha cercato di portarla nel suo furgone", come fanno i ragazzi americani per fare sesso quando la casa è occupata. Insomma: "Dobbiamo scusarci con Rod Blogojevich" (il governatore dell'Illinois arrestato per corruzione). "Rod, so che hai cercato di vendere un ospedale pediatrico.. ma a confronto di questo tizio.... È il caso di dire mamma mia!".

Naturalmente, "il premier nega tutto e non c'è modo di inchiodarlo, a meno che...". Partono le foto di villa Certosa, con le ragazze in topless: "Le sue feste sembrano proprio come le mie. Eccetto che io sulle ginocchia tengo dei gatti". Ce n'è anche per l'ex premier ceco Topolanek, mostrato nella foto pubblicata dal Pais, nudo vicino al "grottino" di Villa Certosa: "Il suo pene forse sta indicando qualche punto di interesse architettonico intorno alla grotta". Insomma, conclude Stewart, a vedere tutto questo e ripensando al più famoso scandalo sessuale della recente storia politica americana, viene proprio dire: "Scusa, Bill Clinton".

LO SHOW NEL VIDEO

(12 giugno 2009)

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