17 dicembre 2006

@@@ "Caro diario...." @@@

















Pranzo di Natale 2003. Sulla tavola, insieme al mio segnaposto, trovo una citazione di Nietzsche.

Purtroppo non l'ho conservata, ho provato a cercarla, ma non l'ho trovata.
Perciò ora la riporto come la ricordo. Parlava della ruota e del freno. Più precisamente si addentrava nel rapporto tra la ruota ed il freno!
La ruota nel suo movimento gira, il freno la blocca.
Immediatamente mi identificai con la ruota: nel mio immaginario subito andai alla sofferenza della ruota nell'essere frenata. La citazione di Nietzsche però puntava oltre, soffermando l'attenzione sul fatto che anche il freno, nel bloccare la ruota, si fa male.

Fui molto colpita di trovarmi come segnaposto sulla tavola, la citazione che riguardava il rapporto tra la ruota e il freno. Non credo alle causalità, infatti penso che niente di ciò che nella vita ci si pone di fronte sia un caso! Così restai di marmo davanti alla citazione che, aspettandomi accanto al piatto del pranzo natalizio, mi puntualizzava una determinata relazione tra la ruota ed il freno!
I giorni di Natale di ogni vita giungono a pochi passi dalla fine dell'anno, solo una settimana prima dello scoccare di un nuovo ciclo che ricomincia. Non a caso a volte ci si sente tristi! E' il momento di un bilancio: giorno 25 dell'ultimo mese di un'altra annata che sta per scadere, in mezzo alla confusione dei familiari, storditi dalle chiacchiere, dal tepore di un appartamento colmo di gente, dall'odore dei manicaretti cucinati, dal cibo che rimpinza la pancia e satura il palato...

Bilancio. Io sono "la ruota", colei che gira veloce, in movimento, sempre avanti, sempre a correre, senza rendermi conto che forse "gli altri" non hanno i miei tempi! Io divoro la vita, ma c'è chi ha meno fretta di crescere, di capire, d'affrontare, comunicare, confrontarsi... meno fretta di imparare, meno fretta di essere.
Meno fretta d'amare, poca voglia di lasciarsi amare.
Spesso nella mia corsa mi sono sentita bloccare.
Io desideravo fare un passo, l'altro no.
Io volevo decidere qualcosa, l'altro no.
Io volevo intraprendere o provare, o avventurarmi, l'altro no.
Bloccata, frenata.

Aut aut: o andavo da sola, o non andavo.

Non mi era capitato di riflettere sul fatto che anche il freno si fa male nel bloccare chi corre veloce!
Per frenare deve restare appoggiato, consumandosi nell'attrito, sul movimento della ruota lanciata nella sua dinamica in corsa, finché essa non s'arresti.
Bel lavoro! Doloroso per la ruota, doloroso per il freno.

Scomoda domanda introspettiva: com'è che ho sempre incontrato dei freni?
E' nella natura delle ruote accompagnarsi a dei freni? Non sarebbe più sano e salutare per me abbinarmi ad un'altra ruota che gira veloce con me, con cui percorrere strade, piuttosto che andare ad affiancarmi a noiosi freni che mi bloccano, mi limitano, mi soffocano?
Il Signor Freno dice: "No, qui no!", "No, questo non si fa!"; "No, così è da incoscienti!"; "No, questo non si può."; "Non ora, dopo"; "Non adesso, e non so quando sarà il momento."; "Se tu ti senti libera, io non lo sono!".

Questo è un post diverso.
Un post in cui parlo di me.
















Perchè scrivo su un Blog?

A volte torno a chiedermelo.
Di cosa scrivo?
Di quello che mi passa per la mente, degli sprazzi che vivo, e di ciò che cresce con me.
Un giorno ci metto una riflessione sulla vita.
Un giorno parlo di buddismo.
Un giorno posto una mia vecchia poesia.
Un giorno riporto un mio racconto.
Un giorno invento un quiz.
Un giorno parlo di Ileana, o anche di una vecchia casa nel Veneto che è stata venduta e che ha segnato la mia infanzia e quella delle mie figlie.
Poi qualcuno si affaccia, mi lascia un commento, ci si scambiano parole.
Un giorno viaggio su altri blog, lascio il mio commento, o una battuta, cerco di intrecciare relazioni per non restarmene come un'isola nel vasto universo dei blog! A volte però mi sento a disagio nel comunicare con gli altri "bloggers", mi accorgo di essere circondata da un mondo giovane. Io sono fuori età, che ci faccio qui in mezzo? E anche se ho voglia di giocare, scherzare, comunicare, in definitiva: che c'entro io qui?
Ritorna la domanda: perchè scrivere su un blog? Per esprimersi? Farsi leggere
?

Mi è sempre piaciuto moltissimo scrivere,
la scrittura mi ha fatto compagnia da quando ero bambina.
Mi sentivo sola, e scrivevo.

Mia madre mi regalò un diario, a 8 anni. Iniziai a sciverci felicissima: era il regalo più bello e più desiderato.
Scrivevo, mi scusavo con lui per non aver riempito le sue pagine per troppi giorni... Ci facevo disegni, gli raccontavo le liti con mio fratello, i suoi dispetti, poi le mie prime cotte...
Quel diario -copertina di stoffa azzurra imbottita, con applicazione d'un pupazzetto di peluche rosa che aveva due occhietti con pupille mobili, e una cinghietta con serratura e chiavetta- durò fino agli 11 anni. Ne seguirono tanti altri.
Smisi di scrivere sul diario andando al Liceo. Da quel momento iniziarono le agende, con i ritagli di giornale, i biglietti dei films visti, il programma mensile del mio cinema d'essai preferito: il Farnese, a Campo di Fiori...

Ero talmente fissata con la scrittura, che durante le elementari presi l'iniziativa di scrivere delle letterine ad una mia compagna di classe; amichetta che non solo vedevo tutte le mattine a scuola, ma con cui ero costantemente in contatto, dato che abitava nel mio stesso palazzo, nella mia stessa scala, 4 piani sotto di me, e che quasi ogni pomeriggio invitavo a giocare a casa mia!
Con l'ascensore scendevo giù nell'androne del palazzo e infilavo la mia lettera imbustata dentro la sua cassetta postale. Missione compiuta, risalivo, e aspettavo...
Lei rispose raramente, però a me piaceva così tanto l'idea di scambiare epistole, che ogni occasione era buona. E se non c'era, la inventavo!
Ho uno scatolone pieno di lettere (che da anni non apro più, ma è lì)! Da quelle delle elementari, a tutte le altre accumulate nel tempo.
Fino agli ultimi anni '90, quando con l'avvento di internet, è iniziata la posta elettronica.
Ho tenuto corrispondenza con amiche e amici che vivevano lontano, in Italia, in Europa, o in altri continenti.
In questo mio proliferare di scrittura, naturalmente non sono mancate innumerevoli lettere d'amore: diversi i toni, diversi i destinatari, diverse le intensità e l'età di passaggio...
Una vita che è andata scrivendosi.

Ed ora un blog!
Su cui scrivo a me stessa (pubblicando per occhi che leggono, silenziosamente invisibili, forse sì, o forse mai...). Sto scrivendo un diario? Come quando avevo 8 anni?
Forse dovrei scrivere altro...
So che dovrei sforzarmi di uscire da questi confini interiori... la mia ruota, il mio freno!
Sono una ruota che cerca il freno, per paura di correre troppo?
Per paura di...
Non c'è risposta, domande che restano aperte, nessuna conclusione.
Volevo giungere ad un epilogo? Ad una saggia massima sulla vita? O forse, ho scritto solo per essere una ruota in movimento...


Così finisce il post:
con un punto interrogativo sospeso

?

15 commenti:

k ha detto...

Grazie per il commento.
Grazie anche per tutti gli altri.
Poi, insomma, fa sempre piacere trovare la faccia di Valentina. Pensa se c'era quella di Conan il barbaro.
Anche io non ho capito perchè scrivo sui blog. Sono nella mia fase spudorata. Un giorno finirà o mi stuferò di scrivere per una moltitudine che non sempre capisce le mie parole o non le rispetta e tornerò a essere riservato come un tempo.
Per questo grazie di nuovo e non ti preoccupare che mi fa piacere sapere che qualcuno legge e recepisce. Ok? Stammi bene.

Higuerra ha detto...

Ciao danDapit. Il tuo blog è ricchissimo, forse troppo pieno di parole per un lettore pigro e impaziente come me..
Complimenti per la trasmissione, cmq: io per riempire il mio blog ho dovuto coinvolgere una decina di collaboratori..

Francesco ha detto...

Rispondo, o almeno ci provo alla "scomoda domanda introspettiva": com'è che ho sempre incontrato dei freni?

Secondo me, com'è vero che non c'è rosa senza spine... beh, non esiste ruota senza freno... perchè anche l'asfalto è un freno e solo grazie ai freni non l'assaggiamo!
In più, spesso ci si serve dei freni e li si consuma per evitare di farci più male...

daniela ha detto...

Mi sarebbe piaciuto leggerla per intero, la citazione di Nietzsche. E poi, ma chi dei tuoi parenti ha avuto l'idea di fare dei segnalibri "colti"? Sembra divertente...
Cara Dani, secondo me il mondo si divide in due categorie: quelli che devono imparare a salire, e quelli che devono imparare a scendere. Facendo parte della prima categoria, ho sempre pensato che le discese fossero meno faticose delle salite, ma chissà. Forse trascuravo il fatto che quando si scende si sprecano tante energie nel dover frenare, altrimenti si ruzzola giù per la scarpata.
Riguardo alla tua domanda, sono convinta che i freni che hai incontrato nella tua vita sono quelli che, tuo malgrado, ti sei messa tu davanti, pur senza rendertene conto. Lo facciamo tutti, perchè anche se ci piace correre velocemente, in fondo in fodno abbiamo anche paura di cadere.
Mi fa piacere questo post in cui parli di te. Un abbraccio.

Sara Sidle ha detto...

Il tuo post, è forse, più un parlare con te stessa che con noi, e penso che, a volte, sia il bello dei blog..
Per quel che riguarda la tua voglia di correre,a volte il freno non serve solo per fermare la ruota, ma anche per diminuirne un pochino la velocità.
Magari un giorno un freno ti rallenterà nei punti giusti, dove c'è pericolo di sbandare, e allora gliene sarai grata.
Basta trovare il freno giusto..

Miss Uga Mila Rugelli ha detto...

Una ruota non e' una ruota senza un freno che la salva da scontri certi.
Un freno non e' un freno senza un ruota che gli da' ragion d'essere.

Miss Ruotarugelli

Anch'io penso che nella vita, nulla sia un caso.

P.s. sul mio sito, altri risvolti con mr bill :)

http://ventoprimavera.blogspot.com

juliette ha detto...

Grazie per essere passata e aver lasciato un commento: così sono venuta a trovarti e ho potuto leggere questo bellissimo post. Sembra la storia della mia vita, anche se io mi sento, a seconda del periodo, ruota o freno.

danDapit ha detto...

Accipicchia!!!
Quante cose mi avete risposto!!!
E per tutti ho anch'io qualcosa, perchè ciascuno mi ha sollecitato qualcosa!!
In generale una cosa devo dire: parlando di ruota che corre e incontra freni nella vita, la citazione è andata a toccarmi quella mia parte entusiastica, vivace, intraprendente, che desidererebbe trovare riscontro, condivisione, per "dividere insieme" entusiasmi e onde..., il piacere spontaneo che è nei bambini di ridere insieme!...Per un gioco che si fa insieme!
Al contrario, "il freno" è appunto una persona di fronte che non viaggia sulla stessa lunghezza d'onda: vede altro, non ha lo stesso entusiasmo, o magari ha delle paure. Quindi o blocca l'intraprendenza, se la lascio bloccare, o mi costringe a proseguire da sola!
La citazione è andata a toccarmi su questo punto interiore!
Siccome, "da ruota", ho sempre provato dolore e rabbia nell'essere bloccata nella mia spinta dinamica in avanti, sono rimasta perplessa nel riflettere che questo è un rapporto in cui ci si fa male entrambi!

danDapit ha detto...

E poi è vero ciò che dici,
@Francesco- Vero che comunque un certo freno può servire...(nell'ottica delle rose che hanno le spine...sì) ...Altrimenti: velocità a ruota libera, e basta? No!! e che gusto ci sarebbe??
Ciò che dici mi ricorda in un istante che l'estate scorsa sono caduta dal motorino! Avevo frenato in discesa mentre stava pioviccicando...e sull'asfalto ci ho lasciato un bel po' di pelle!!! (ero con un vestitino!!!)...Anche in quell'occasione mi è tornata in mente questa citazione di Nietzsche! Perchè la causa della caduta fu proprio la mia frenata per paura della discesa!! mmmmhhh...(invecchio...)

danDapit ha detto...

@Daniela..
Forse prima o poi riuscirò a recuperarla, la citazione!!
...Sì, penso anch'io, infatti, che i freni me li sono cercati...ma è un discorso così introspettivo...che non è questa la sede!!! (ah, ah!!!)
Circa il post in cui parlo di me...bè, sembra che anche nei commenti continui...non vorrei annoiareMMMMMMMMMMMhhhhhhhhhh...
E riguardo ai parenti dalle iniziative colte...ancora ti stupisci? Eppure...ormai lo sai...
...Scusa, sorrido al tuo lapsus: erano segnaposti per la tavola, non segnalibri...è divertente!! ;o))
smack!

danDapit ha detto...

@Sara- A dire il vero non era un parlare con me stessa, anche se può sembrare per il tipo di argomento -introspettivo-...!
Il fatto è che quando scrivo (o si scrive) un post, non so mai (non si sa mai) chi verrà a leggerti, se ti leggeranno, se parteciperanno...i viaggiatori della Blogsfera!
Parlare con un pubblico che a volte esiste, a volte no... mi fa sentire un po' come un attore sul palcoscenico di un teatro in cui non si sa chi ci sia in platea: recita per sè -a vuoto- o per un pubblico che ascolta?

E circa il freno dolce che mi rallenta nei punti giusti..welcome!
Se è così, e non il Censore con le forbicione...WELCOME!!! ;)]

danDapit ha detto...

@Miss Uga Mila R-
grazie di essere tornata a trovarmi! verrò a leggere le tue news con Bill (eh eh!)...
Ed è pur vero ciò che dici tu! Nel buddismo questo è il principio di ENGI: "origine dipendente", ovvero: c'è un filo che unisce tutte le cose, e che fa sì che esistano proprio per la loro correlazione con il resto...
@Juliette-
Grazie anche a te, e grazie per le tue parole! Sono felice di trovarti qui, e...a presto!!

danDapit ha detto...

E, per finire, coloro che sono stati i primi!
@Higuerra-
oh, che stupore trovarti mio ospite!! mi fa molto piacere, e spero anche che tornerai, nonostante tu non abbia pazienza di leggere la mia abbondante scrittura! E grazie per il "ricchissimo", apprezzo molto!
Besos!
@ K-
I'm very glad! Sì sono contenta che i miei commenti non siamo "troppi" per te! Sei "taciturno"...a volte...e ciò intimidisce (me!).
"Stammi bene" è il corrispettivo del mio "buona domenica"?
Un bacino, caro K!
(torna da queste parti, dai!)

sonia ha detto...

OT: Ecco Dan i prametri da seguire, meglio ancora, se vuoi e per confrontare ancora meglio entra da me, tasto destro e vai su Edit CSS, e guarda su Body. Questo è quello che tu dovresti seguire:
body {
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Ciao a Presto, fammi sapere come va!

ROKKO ha detto...

uehhhh, dani...pensavi già che rokko era:
_andato di testa
_completamente partito per orizzonti lontani
_stufo di postare e bloggare
......
e invece no,appena ho potuto....
come stai Dani?
Ti sto postando ma non ho ancora letto il tuo post, ma visto i commenti dev essere interessante!
mo lo faccio
besossss....
P.S:Miiiiii daiiii hai messo anche tu sta conferma per disabili, come la Sonietta!!!!!!